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UGANDA 09 - Il viaggio di missione
8 giovani sono partiti dall'Italia per un esperienza di missione di 14 giorni: Giovanni e Hannah Donato (Siena), Letizia e Alessandra Pecoraro (Reggio Calabria), Linda e Marco Rignanese (Milano), Lorena Circiello (Foggia) e Daniele Di Giuseppe (Palermo). Il viaggio è stato organizzato da NOVE37.
Il nostro team si è affiancato ad una missione Europea chiamata Fields of Life. Quest'organizzazione esiste per aiutare i paesi del sud-est Africano (Uganda, Burundi, Ruanda, Rep. dem. del Congo) in diversi modi. Il loro lavoro viene svolto solo ed esclusivamente al fianco di chiese evangeliche locali già esistenti e consiste nel offrire loro la possibilità di aiutare la comunità in cui si trovano e servono. Fields of Life costruisce delle scuole Cristiane (che poi affida ai credenti locali), scava dei pozzi per offrire acqua pulita alla gente e si impegna per favorire lo sviluppo dell'economia locale con dei progetti di micro-impresa. Il team di NOVE37 ha potuto alloggiare al centro di Fields of Life (gestito interamente da fratelli e sorelle Ugandesi), dal quale poi si spostava per raggiungere i diversi villaggi della zona di Kampala.
La maggior parte del nostro tempo è stato speso in un villaggio chiamato Nakawuka; abbiamo visitato la scuola elementare Jehovah Jireh (costruita da Fields of Life) dove abbiamo potuto tenere delle lezioni sulla cultura e la lingua Italiana, matematica, storie bibliche (è una scuola Cristiana!); abbiamo organizzato dei giochi per i bambini, fatto fare dei lavoretti con la carta e un giorno abbiamo anche dato una mano pratica ridipingendo due aule della scuola. A Nakawua abbiamo anche visitato la chiesa locale per due domeniche consecutive, dove ci è stata data la possibilità di insegnare nella scuola domenicale dei bambini, degli adolescenti e anche degli adulti, di predicare, di condividere le nostre testimonianze e di insegnare alcuni canti in Italiano. Un sabato, in collaborazione con la chiesa di Nakawuka, abbiamo anche organizzato un incontro giovanile intercomunitario al quale sono intervenuti circa 60 giovani over 18 da diversi villaggi circostanti e abbiamo potuto guardare insieme all'importante tema della santificazione e svolto un piccolo seminario sulla leadership Cristiana. Per due giorni consecutivi siamo anche andati a visitare alcune delle persone che hanno beneficiato di piccoli prestiti in denaro, persone che prima non avevano nulla, ma che ora, grazie all'amore pratico di Fields of Life, potevano mostrarci con fierezza la loro piccola attività commerciale (piantagioni di verdure, allevamento di maiali, negozietti, ecc.). Abbiamo preso anche una giornata per visitare il gruppo GBU (Gruppi Biblici Universitari) di una facoltà di Kampala; siamo stati ad un loro incontro di studio biblico e visitato un loro progetto di aiuto per le famiglie più povere della città. Ci ha colpito il loro impegno missionario anche fuori dall'ambito universitario.
In poche parole questo è ciò che il team di NOVE37 ha fatto in Uganda in due settimane. Sono stati 14 giorni molto intensi e il Signore ha benedetto e sfidato ognuno dei partecipanti. Ecco alcuni dei commenti dei ragazzi che hanno preso parte al viaggio:
“Quando vedi bambini di strada che camminano scalzi, quando vedi la loro gioia nel poter andare a scuola, quando li vedi portare l'acqua in bidoni che sono troppo pesanti per loro, quando vedi bambini piccoli che prendono in braccio i fratellini ancora più piccoli, quando vedi lo stupore e la gratitudine per aver ricevuto una caramella o un piccolo dono, quando vedi i sacrifici che le persone fanno per poter andare avanti, per poter trovare ogni giorno qualcosa da mangiare, quando vedi la dignità con cui tutti vivono, nel non chiedere spudoratamente, ma nel ringraziare con cuore quando ricevono, quando ascolti preghiere che chiedono a Dio di far vivere a lungo l'unico genitore ancora in vita, o di guarire da dei vermi al piede, quando senti che pochi giorni prima è stato sacrificato un altro bambino con la falsa speranza di ricevere fortuna dagli stregoni… devi riuscire a trattenere il tuo cuore, che a volte si spezza, che a volte non riesce neanche a piangere per le forti emozioni che subisce, e devi riuscire a continuare a guardare perché, per difesa personale, a volte vorresti non vedere, non sapere! E così lotti con te stessa, cerchi di sopravvivere ad un peso così grande che un'esperienza del genere ti mette sulle spalle…” (Linda Rignanese, Milano)
“…da quando sono stata in Uganda la mia visione per la missione si è ampliata, ho capito che con poco si può fare veramente tanto! Noi possiamo contribuire al grande mandato andando o facendo qualcosa per la missione. C'è un bisogno molto grande intorno a noi, la messe è davvero grande, e Dio ci chiama a rimboccarci le maniche e a darci da fare, perché tutti, ma proprio tutti, possiamo contribuire! Io non voglio stare ferma a guardare gli altri che fanno qualcosa, ma desidero essere coinvolta in prima persona nel grande mandato, perché dopo questa esperienza non posso più starmene con le mani in mano!!” (Lorena Circiello, Foggia)
“…abbiamo visto povertà di beni di primo livello, come cibo e acqua! Abbiamo toccato con mano situazioni di famiglie e bambini che vivono ogni giorno la sfida del riuscire a mangiare qualcosa! Mi resteranno sempre impresse le immagini di bambini di strada che, avendo ricevuto da noi un panino, dopo essersi inginocchiati per ringraziarci e dirci «God bless you, M-zungu» (Dio ti benedica, uomo bainco), dividevano il loro panino in più pezzi con gli altri bambini che si accalcavano attorno a noi. Sono scene che mi porterò dietro sempre e continuano a parlarmi quando preparo il pranzo a casa o quando apro il frigo e scelgo il mio cibo, quando resta qualcosa nel piatto e allora scelgo di conservare quello che è rimasto per finirlo in un secondo momento.” (Letizia Pecoraro, Reggio Calabria)
Data: 22 sep 2009Luogo: Kampala, Uganda
Autore: nove37